1 marzo 2012
Pino Daniele: Melodramma

C’era una volta Pino Daniele
C’erano dei musicisti (Rino – Joe – James – Tony e Tullio) che sapevano interpretare i testi graffianti di Pino Daniele.
C’era un’artista che ci ha regalato diverse emozioni, belli canzoni e grandi concerti.
c’era un’artista che con genialità e maestria sapeva fondere vari generi musicali…
C’erano le belle canzoni di metà anni 90 ed inizio 2000 (che male c’è – amore senza fine – neve al sole – se mi vuoi – vento di passione), che ci hanno fatto sognare e cantare…
ma c’è ancora Pino Daniele???
da qualche anno le sue produzioni sono prive di anima, lo sento spento, la musica non mi trasmette più di tanto… sembra la stessa ministra ribollita, in attesa di un “PINO” migliore, da domani su Radio Flash “Melodramma”
Voto: 6
Enzo Sangrigoli
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guarda che nel cd la grande madre ci sono artisti digrande spessore steve gadd alla batteria uni dei migliori batteristi al mondo perciò
Si so chi è “Steve Gadd”, ho visto dei video su youtube, è un mostro della batteria, infatti risulta essere uno dei 10 nomi più importanti del periodo, magari nel brano attualmente in rotazione non viene messo in condizione di espletare il suo ruolo al meglio, così come tutti i musicisti che lo accompagnano in questa canzone, tornando al brano è un “melodramma” mai titolo così azzeccato, ovviamente è il mio pensiero da programmatore (Enzo Sangrigoli) oltre che di simpatizzante di Pino, la mia vuole essere una critica costruttiva e perchè no…di stimolo per l’artista.
si sono d’accordo su questo bisogna sempre stimolare gli artisti
Anch’io sono un grande fan di Pino nonostante non abbia vissuto nel pieno della sua espressività (cioè negli anni 80′)ed è comunque con intenso dispiacere che vi dico che la cera carriera da ‘cantante serio’ è finita con ‘un uomo in blues’ o con ‘che Dio ti benedica’…da li fino ad oggi solo canzonette smielate per tenere al sicuro il conto in banca ma bisogna ammettere che Pino ha avuto i suoi grossi problemi (ed gli ha ancora)dunque ancora un complimento a questo straordinario artista che ce la mette sempre tutta nonostante l’età ed i tempi.
Puoi sempre riascoltare i brani di pino su you tube li trovi tutti!!
… CHE TRISTEZZA!
Aggiungo ascoltando l’assolo della chitarta mi ricorda Amanda è Libera di Albano!
Condivido a metà quanto espresso nell’articolo… Giustamente si è detto “c’era una volta”: proprio questa frase può essere letta in un’altra chiave. Uno dei maggiori pregi, a mio parere, di questo artista è sempre stata la sua dinamicità. Anche il Pino degli anni ’80 e ’90 ha spesso spiazzato fan e critica, con album come “Bonne soirée” o “Non calpestare i fiori nel deserto” che hanno rappresentato punti di svolta nella sua carriera grazie alla collaborazione con nuovi artisti, magari poco conosciuti. Poi, ovviamente, questa sua caratteristica farà storcere il naso a chi si è innamorato di lui ascoltando “Terra mia” o “Pino Daniele”, o grazie ai suoi successi pop. Personalmente sono un amante del blues e, in misura minore, del jazz e non disdegno le ultime sue opere… Non mi sono affatto piaciuti, ad esempio, “Come un gelato all’equatore” o “electric jam”, ma questa è un’opinione personale sui lavori di un artista che, ribadisco, spazia abbracciando quasi tutti i generi musicali odierni – e non lo fa per denaro, altrimenti non avrebbe pubblicato “Passi d’autore” e “Il mio nome è Pino Daniele e vivo qui”. Pochi al mondo sono in grado di farlo.
gli artisti nel tempo si sono avvicendati e Pino è stato sempre costellato da “session man” di grande livello, nel tempo a mia avviso ha perso quello smalto che mi aveva fatto innamorare dell’artista stesso.
“Bonne Soirèe” rimane un grande disco poco capito dal grande pubblico, di diverso parere sono per “Elecrtic Jam”…sul fatto che Pino non produce dischi per il vile denaro… ne sono convinto, ma certamente per il gusto di comporre e di esprirsi in un mercato discografico preso d’assalto dei Talent.
Aspetto di ricevere il disco per intero, per dirti la mia su tutto il lavoro, sperando di ricredermi ascoltando magari uno “Steve Gadd” al massimo della sua espressione e gli altri musicisti, mentre mi lascia assolutamente titubante “l’assomiglia” tra l’assolo della chitarra di Pino e la canzone di Albano al festival di Sanremo 2011, che a sua volta mi faceva pensare ad alltri 4 Brani!!!
Un Radio-Saluto Enzo Sangrigoli
Un saluto a voi e complimenti per il sito e le recensioni!
Devo ascoltare questa canzone di Albano, non la conosco affatto… ma da come me ne parli non devo essermi perso un granchè
Ho 44 anni e ascolto Pino da 30, da quando le mie amiche erano sorcine o baglioniane e io invece mi sentivo rispecchiare nei suoi mix di musicalità e lingue diverse. Dopo Bonne soirée pochi pezzi mi hanno dato le emozioni del Pino migliore, anche se ci sono state tante parti poco conosciute al grande pubblico della sua discografia, come Galby o Mardi Gras, tanto per citarne due. Ascoltare “Melodramma” mi emoziona a tratti. Sono sostanzialmente d’accordo con Enzo, anche se nel mio personale mondo musicale nessun artista italiano prenderà mai il posto di Pino.
Elisabetta, Pino ha una grande storia e prodotto delle canzoni stupende…Melodramma ad oggi 24/03/2012 per me continua ad essere un “NI” ma non per questo a Radio Flash non và in onda, guardando la classifica italiana ti dò anteprima questa settimana sale al n°3!!!