24 anni dall’addio a Kurt Cobain

Era il giorno 8 aprile 1994 quando la radio locale di Seattle trasmise le prime, agghiaccianti indiscrezioni circa la tragica fine di uno dei padri del grunge: “Il cantante dei Nirvana, Kurt Cobain, si è ucciso con un colpo di arma da fuoco nella sua abitazione“, così gracchiò la voce dell’annunciatrice. Una notizia che gettò nella disperazione un’intera schiera di fan, un numero imprecisato di ragazzi che si riconoscevano nei testi amari e privi di speranza del sensibile Kurt.

Kurt Donald Cobain (Aberdeen, 20 febbraio 1967 – Seattle, 5 aprile 1994) è stato un cantautore e chitarrista statunitense, frontmandel gruppo musicale grunge Nirvana.

I Nirvana, formati da Cobain nel 1987 con Krist Novoselic, divennero in due anni uno dei gruppi cardine della scena alternative rockstatunitense. Dal 1991, con l’uscita del singolo Smells Like Teen Spirit, ritenuto dai media musicali l’«inno di una generazione», Cobain fu considerato, come anni prima Bob Dylan, «portavoce» di una generazione, nel suo caso la generazione X, sebbene l’artista non gradisse tale appellativo.

Negli ultimi anni della sua vita Cobain lottò contro la dipendenza dall’eroina e le pressioni dei media su di lui e sulla moglie Courtney Love, da cui aveva avuto una figlia di nome Frances Bean.

Cobain è diventato un’icona fra i giovani della sua generazione e della successiva, a tal punto da influenzare tuttora sia la musica sia la cultura giovanile.

Secondo la rivista Rolling Stone Cobain è stato il miglior artista degli anni novanta nonostante la sua breve vita.

È stato inoltre inserito al 45º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone e al 73º posto della lista dei 100 migliori chitarristi secondo Rolling Stone.

Insieme agli altri membri dei Nirvana, Krist Novoselic e Dave Grohl, Cobain è stato ammesso alla Rock and Roll Hall of Fame nel 2014, il primo anno in cui erano eleggibili.

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