Auguri a “Hugh Grant”, il volto affascinante del grande e piccolo schermo.

Oggi è il complenno “Hugh”, il sogno proibito di molte donne, nato a Londra, 9 settembre 1960, è dovrà soffiare 57 candeline sulla torta.

Hugh Grant, raggiunge il successo internazionale con la sua interpretazione nel film Quattro matrimoni e un funerale (1994), per il quale ha vinto il Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale e il BAFTA al miglior attore protagonista. Ha ricevuto altre tre nomination ai Golden Globe per Notting Hill (1999), About a Boy – Un ragazzo (2002) e Florence (2017). In precedenza, ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla Mostra del cinema di Venezia per Maurice nel 1987.

Carriera

La passione per la recitazione porta Hugh a far parte di una compagnia teatrale, la Jocke’s of Norfolk. Dopo alcune brevi esperienze televisive, nel 1987 il regista Michael Radford lo chiama a interpretare un piccolo ruolo in Misfatto bianco, mentre Gonzalo Suarez gli affida una parte in Remando nel vento. La consacrazione avviene lo stesso anno, quando James Ivory gli affida il ruolo da protagonista in Maurice, tratto dal romanzo omonimo di E. M. Forster, storia del delicato e tormentato risveglio alla propria omosessualità di uno studente nella puritana Inghilterra di inizio novecento. Il film ha un grande successo e Grant ottiene la Coppa Volpi al festival di Venezia come miglior attore.

Del 1993 è la vera svolta della sua carriera, quando il regista Mike Newell lo chiama a interpretare il ruolo del timido Charles nell’acclamata commedia Quattro matrimoni e un funerale, al fianco della fascinosa Andie MacDowell. Hugh Grant ottiene un successo planetario, vince un Golden Globe e il BAFTA nel 1995 e diviene uno degli attori di commedia più richiesti sul mercato. Partecipa a numerose produzioni hollywoodiane tra cui Nine Months – Imprevisti d’amore (1995), al fianco di Julianne Moore, e Mickey occhi blu (1999), una spassosa satira sulla criminalità organizzata al fianco di James Caan. Nel 1999 ottiene un nuovo successo planetario di critica e di pubblico grazie alla fortunatissima commedia romantica Notting Hill, storia d’amore improbabile e fiabesca tra un comune libraio londinese e una grande diva del firmamento di Hollywood, interpretata da Julia Roberts.

Nel 2001 partecipa a un’altra commedia di grande successo, Il diario di Bridget Jones, in cui interpreta il ruolo di un cinico capoufficio, che seduce l’impacciata impiegata Renée Zellweger. Nel 2002, grazie al personaggio di Will Freeman, protagonista del film About a Boy – Un ragazzo, tratto dal romanzo omonimo di Nick Hornby, ottiene una nuova candidatura ai Golden Globe. Nel 2003 è nel ricco cast della commedia natalizia Love Actually – L’amore davvero, diretta da Richard Curtis, nella quale interpreta il ruolo di un neoeletto premier britannico innamorato di una segretaria di Downing Street. Nel 2004 torna a vestire i panni del cinico capoufficio in Che pasticcio, Bridget Jones!, sequel del grande successo commerciale di tre anni prima, sempre al fianco di Renée Zellweger.

Una grande prova la offre nel film Scrivimi una canzone (2007), in cui interpreta un ex-divo degli anni ’80, che ha la possibilità di scrivere una canzone per una diva del pop. Per questo film, in cui recita insieme a Drew Barrymore, Grant ha dovuto imparare a cantare e a ballare, interpretando la maggior parte delle canzoni del film. Nel 2009 torna sul grande schermo con la commedia romantica Che fine hanno fatto i Morgan?, in cui recita al fianco di Sarah Jessica Parker. La pellicola, diretta da Marc Lawrence, racconta le tragicomiche vicende di una coppia in crisi della borghesia newyorkese, che assiste involontariamente a un omicidio ed entra a far parte del programma protezione testimoni.

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