Carta di credito: multe di 30 euro per chi non accetta

Carta di Credito

Carta di Credito: Novità in fatto di pagamenti elettronici. Il 20 ottobre verrà presentata in Senato la nuova proposta di legge sull’utilizzo di carte e bancomat

Carta di Credito: Vi è mai capitato di voler pagare con la carta o il bancomat e sentirvi rispondere dal negoziante con un secco no?

Beh, tra poco questo non succederà più, o almeno così si spera.

Questa la normativa inserita nella bozza di Legge di Bilancio 2018, varata oggi e attesa al Senato entro venerdì 20 ottobre.

Venerdì 20 ottobre, infatti, verrà portata in senato una proposta di legge che potrebbe sancire l’inizio di una vera rivoluzione. In pratica se tutto va come deve andare, dal 2018 entrerà in vigore una legge che obbliga tutti i commercianti, negozianti artigiani, professionisti, praticamente quelli con la partita iva, ad avere il Pos per poter far pagare con carte di credito e bancomat. Per ogni mancato pagamento una multa di 30 euro.

La grande novità è che finalmente potremo usare la carta o il bancomat anche per spese inferiori ai 5 euro: potremo pagare caffè e brioches con una pratica “strisciata”.

In realtà già nel 2016 era stato fatto un tentativo in questo senso obbligando tutti i commercianti ad avere un Pos, il problema è che poi nessuno ha mai controllato che questo venisse effettivamente installato.

Oggi la multa è sicuramente un deterrente, ma sicuramente qualche problema di controllo salterà fuori, di certo questo metodo avrà un forte impatto sull’evasione fiscale, che attraverso i pagamenti elettronici potrà essere tenuta maggiormente sotto controllo.

I professionisti non sono tutti felici, certo il sistema elettronico porterà degli indubbi vantaggi, ma anche nuovi obblighi ai lavoratori che si sentono sempre più oppressi dal fisco. Per questo lo Stato ha deciso di andargli incontro ipotizzando una riduzione delle commissioni bancarie per ogni pagamento e un piccolo sgravio fiscale anche per i consumatori, praticamente chiunque utilizzerà la carta per pagare avrà una piccola agevolazione.

Era ora che l’Italia si svegliasse: in fatto di pagamenti elettronici siamo ancora il fanalino di coda dell’Europa.

Che sia la volta buona?

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