Dieci modi per scoprire un bugiardo

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Dieci modi per scoprire un bugiardo.

Dieci Sui segnali inviati dai bugiardi e su come riconoscerli gli americani ci hanno fatto una serie tv da tre stagioni. Ma se in “Lie to Me” si delegava un esperto (Tim Roth) al compito, oggi vogliamo spiegarvi come diventare voi stessi dei competentissimi smascheratori di bugiardi. Ecco i 10 segnali che, se avvistati (magari durante un primo appuntamento), devono farvi drizzare le orecchie e pensare: “Questa persona sta mentendo”.

I bugiardi sbattono poco gli occhi. Uno studio della Portsmouth University ha scoperto che il bugiardo sbatte meno gli occhi mentre dice la bugia. Dopo averla detta però, aumenta il movimento delle palpebre fino a otto volte più velocemente del normale.

Il modo di parlare. I dialoghi diventano più lenti? Ci sono balbettii? Si tratta di un segnale importante da non sottovalutare. Questi sono i comportamenti che il cervello mette in atto quando sta ordinando i finti fatti che l’interlocutore deve pronunciare per mentire.

Tono di voce. Anche il tono di voce può cambiare: se sale di volume e diventa più acuto, qualcuno vi sta raccontando una bugia.

Puntare il dito. È un trucchetto fisico che serve per spostare l’attenzione da se stessi a qualcun altro. Di solito il gesto è accompagnato dalla ritorsione della domanda verso chi l’ha posta.

Guardate i piedi. Il nervosismo viene veicolato anche ai piedi. Se il potenziale bugiardo continua a muoverli o li trascina, togliete pure l’aggettivo e concentratevi su quanto è grande la menzogna che vi sta dicendo.

I dettagli. Esagerare con i dettagli durante un discorso è un importante campanello d’allarme. Se davanti a una semplice domanda, vi trovate sommersi dai particolari, è quasi certo che vi si sta propinando una bugia.

Movimenti della testa. Se la persona con cui state parlando inizia a muovere velocemente la testa per sottolineare il proprio “sì” o il “no”, state attenti: il bugiardo è anche colui che ha difficoltà a controllare i movimenti del capo.

La bocca. Un’altra parte del corpo che può diventare un campanello d’allarme è la bocca. Infatti i bugiardi si toccano spesso in quel punto mentre mentono.

Il respiro. Chi mente, cambia la propria respirazione. Infatti, le pulsazioni cardiache aumentano e questo si ripercuote sul respiro, che si fa più rapido ed affannato. Le spalle tendono ad alzarsi, perché si ha il fiato corto. Non a caso, proprio l’analisi della respirazione è uno dei punti usati nella “macchina della verità”.

I bugiardi danno la colpa agli altri. Un mentitore professionista tenderà ad incolpare qualcun altro per qualunque cosa sia successa, cosa che chi non ha nulla da nascondere non fa.

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