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Ricostruito il pene di conigli. Solo un esperimento, ma in futuro…

È stato ricostruito, in un laboratorio della Harvard Medical School, un frammento del pene di coniglio, partendo dalle cellule degli animali stessi. I conigli sono stati in grado di accoppiarsi anche con gli organi ricostruiti. La difficoltà del progetto stava nell’estrema complicazione di un organo come il pene, che consiste di tre strati cilindrici affiancati e interconnessi con nervi, vasi sanguigni e tessuto connettivo. I due cilindri più grossi, definiti corpi cavernosi, sono molto difficili da ricostruire, ma il gruppo guidato da Anthony Atala ce l’ha fatta.
Accoppiamenti lampo. Prima sono stati estratti fibre di tessuto di sostegno (collagene) e altre parti dal pene di alcuni animali; le cellule di altri tessuti sono state poi fatte crescere separatamente e infine aggiunte al collagene. Dopo pochi giorni, assomigliavano al tessuto erettile del pene di coniglio. L’ultimo passo è stata la sostituzione di parte dell’organo dei conigli con le “strutture” ricostruite. Trenta secondi dopo essere stati messi in una gabbia con una femmina, i conigli hanno potuto accoppiarsi e fecondare la partner. Anche se la pressione generata dal pene ricostruito era circa la metà di quella prodotta dal pene normale. Le prospettive per la ricostruzione dell’organo anche negli uomini sono però abbastanza lontane.

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