IL TRADIZIONALE PRESEPE VIVENTE NEL QUARTIERE DELLA GANCIA A PATERNO’

La Collina Storica paternese torna ad essere la cornice suggestiva per ospitare una nuova edizione del presepe vivente, uno degli eventi più conosciuti e partecipati di tutta la Sicilia. 

Dal punto più’alto della città, con di fronte l’Etna, tra i vicoli ed i casolari torna viva più che mai la Sacra Rappresentazione del Natale di Gesù. L’Acropoli paternese è un unicum perché in soli 500 metri racchiude e custodisce millenni di storia.

Ad organizzare il “Presepe vivente al Borgo Gancia” è la Parrocchia “Santa Maria Dell’Alto” con i suoi volontari, da sempre impegnati a tramandare questa tradizione così antica e importante per la città etnea,  tanto che l’edizione 2016 toccò oltre 30 mila presenze. Il presepe vivente nel borgo medievale, assieme alla festa di Santa Barbara, rappresenta la manifestazione religiosa più partecipata dalla città.

La particolarità di questa rappresentazione della Natività sta nel proporre uno spettacolo che ha per protagonista la rassegna di antiche arti e mestieri scomparsi e soprattutto l’atmosfera di quella lontana notte in cui, come scrive l’evangelista Giovanni:il Verbo si fece carne e venne a piantare la sua tenda in mezzo a noi” con la rappresentazione di scene di vita quotidiana in attesa della nascita del Salvatore. Tutti i personaggi, in costume d’epoca ed a lume di torcia, si muovono lungo il pendio della collina, riproducendo realmente la civiltà contadina della Paternò della fine del XIX° secolo. Grazie a questa iniziativa, ripetuta con successo ogni anno, molti infatti sono stati i giovani che hanno riscoperto e rivissuto il centro storico della città.

Il tutto arricchito dal suono melodioso e coinvolgente delle zampogne, dalla festa contadina, dalla degustazione di prodotti tipici come la ricotta, la marmellata di arance, il pane caldo con l’ olio, i ceci.

La rappresentazione mirerà ancora una volta a coinvolgere attivamente tutti i partecipanti.

Sarà visitabile nei seguenti giorni:   26 dicembre 2017
                                                                    1, 6, 7 gennaio 2018
L’ingresso è libero.
Per maggiori informazioni
(Foto di Salvo Santangelo).

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