Il museo delle patatine fritte

Ci sono tanti musei strani al mondo: da quello della rete fognaria a Parigi, a quello delle toilettes a Nuova Delhi. Questo però mancava decisamente all’appello! Parliamo del Fritemuseum, il museo delle patatine fritte, che si trova a Bruges (la parte fiamminga del Belgio).

Il museo delle patatine fritte (in olandese, Frietmuseum) è uno spazio espositivo dedicato alla storia delle patate e alla produzione di patatine fritte belghe. È ubicato in uno degli edifici più antichi di Bruges, nel palazzo Saaihalle, ex “Loggia dei mercanti genovesi”.

Il percorso museale si sviluppa su tre piani. Nella prima parte, al piano terra, è spiegata la storia del noto tubero, cominciata più di 10.000 anni fa in Perù, con l’addomesticamento di patate selvatiche, e della sua diffusione in Europa. Il primo piano dettaglia la storia delle patatine fritte e le loro origini in Belgio. Il piano interrato dell’edificio ospita diverse tipologie di macchine per sbucciare e tagliare le patate e un chiosco di frites. È presente anche una raccolta di fotografie, opere d’arte con soggetti legati alle patatine e una collezione di friggitrici retrò. Dopo la visita, si può assaggiare nella cantina medievale del palazzo, patatine fritte belghe insieme a diverse carni e salse.

Secondo la guida Lonely Planet “Best in Travel 2013”, il museo fa parte dei dieci “musei alimentari più strani al mondo.”

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