Nicoletta Magnani ci racconta di Biannario

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NicolettaNicoletta Magnani ci racconta di Biannario non è un libro di racconti né un romanzo, bensì una raccolta di prose liriche. Si definiscono tali quelle prose che richiamano i modi, i procedimenti e la liricità della poesia. Scegliendo questa forma si uniscono, in uno stile unico ed originale, due generi che hanno scopi e intenti opposti: da un lato la poesia tende alla liricità, dall’altro la prosa è più affine alla narrazione. Leggendo Biannario si ha la percezione di seguire e di essere guidati  da una sorta di ritmo interno che man mano che si prosegue nella lettura diventa sempre più incalzante. Ci si
ritrova immersi in una sorta di flusso di coscienza. Dove tutto è detto liberamente così come è comparso nella mente. Però poi ci si accorge che tutto invece è organizzato secondo cadenze precise. Prose Poetiche che insistono con un personale stile paratattico; frasi spezzate, mancanza di subordinate, insisitenza di assonanze, costruzione di periodi solo con frasi dello stesso ordine, coordinate tra loro ma brevi perché frantumate al loro stesso interno. Così facendo si definiscono sempre nuovi significati che si rincorrono tra loro ma allo stesso tempo sembra che tutto si trovi sullo stesso piano e abbia lo stesso valore. Ognuno degli scritti fotografano singoli e specifici momenti. Fatti di dettagli, in alcuni casi, minutissimi. Ma sono proprio questi dettagli che spingono il lettore ad una profonda riflessione, ad una
immedesimazione.

Clicca e ascolta l’intervista:

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