Enzo Sangrigoli

Enzo Sangrigoli: Tutto ebbe inizio il 24 Settembre 1987, aveva 14 anni; l’altro giorno in un post su facebook così ci raccontava:
In radio andava in onda un’ amico di famiglia “Turi Caltabiano” (passato a vita migliore)…fu il mio cavallo di troia per entrare a Radio Flash, appena lui passava sotto casa mia, per andare in onda alla radio io lo seguivo e con l’abilità di un picchio mi aggrappavo ai maroni del povero deejay che mi faceva assistere alle sue trasmissioni, come sempre la raccomandazione era quella di stare in religioso silenzio, ed io che di chiacchiere non ne ho mangiate mai… era come chiedermi, oggi, di scalare l’Everest!
I giorni passavano ed io come un piccolo avvoltoio aspettavo le 19,30 momento in cui passava sempre sotto casa per andare in radio, la mia vittima preferita ovvero Salvo, che braccavo quasi sempre con la scusa di un titolo di un brano fino ad arrivare all’ingresso della radio, per poi chiedergli: “posso restare???”, la risposta quasi sempre con tono imbarazzato era “L’importante che non fai “schifio”, perchè se lo sa Emanuele Sanfilippo mi fa “Buddillo”, io cominciavo a chiedermi chi fosse mai questo Emanuele, che non avevo mai visto e lui mi rispose con sorriso sarcastico: “u patroni” ( ancora la parola editore,non era arrivata dalle nostre parti).
Bene le serate passavano la mia presenza in radio ormai era costante mi ero guadagnato la nomea di mascotte, non avevo manco bisogno di scuse per entrare alla radio, mentre Turi andava in onda io guardavo i dischi, li ordinavo, ricordo il primo disco che mi capitò tra le mani era “Alive and kicking” dei Simple Minds, mentre, come al solito cercavo di memorizzare tutto quello che lui faceva. Allora, fare la radio era difficilissimo, oltre alla bravura di saper parlare ed inventarsi, c’erano da gestire un sacco di cose, due giradischi, due piastre il microfono, gli spot pubblicitari inseriti ad uno a uno preceduti dai bip oppure da uno due tre…una bella “camurria” considerato che dovevi essere veloce quanto bravo ad alzare i cursori del mixer (ancora oggi conservo tra le reliquie quel mixer auto-costruito del 1978).
Nessuno mi spiegava niente, ed io invece osservavo e memorizzavo, sognavo di poter parlare alla radio, ma prima c’erano degli step da superare, innanzitutto, quello di farmi autorizzare per poter fare lo speaker, secondariamente vedere il mio nome e cognome scritto a caratteri cubitali nel palinsesto della radio.
I giorni passavano e mentre tutte le mattine percorrevo via Morandi per andare a scuola, pensavo di poter parlare prima o poi alla radio, ed intanto, ripassavo una frase in testa ( ai tempi si faceva diffusione musicale nelle radio ovvero a ruota libera, non come oggi grazie ad i sistemi automatici ) “Siete collegati con Radio Flash che trasmette da Adrano sui 100 e 700 e 99 e 600 della modulazione di frequenza stereo, da vico Platania acconto ex cine teatro Bellini Adrano”…BooOooooM…. oggi una cosa di questa farebbe ridere anche i sordi!!!!
Di giornata in giornata, il tempo passava, ed io ormai la sera avevo smesso di giocare a nascondino e all’acchiappatedda con i miei compagni di rione, la mia dimora era la “radio”, addirittura aiutavo Salvo a preparare le pubblicità, e qualche volta li mettevo io in onda senza che nessuno mi avesse spiegato niente.
In quel periodo finito il programma delle 21:00 di Salvo, la radio trasmetteva cassette dei concerti di Venditti, De Andrè, Dalla e De Gregori, mentre quasi tutti i ragazzi della radio si davano appuntamento a quell’ora per giocare a scala 40, in barba a cosa andasse in onda o se la cassette staccassero, lasciando la radio a portante muta !!!!
Una sera mi presi di coraggio ( credo che il mio viso fosse di 7 colori come il fiore che cercava “Lulù” nel famoso cartone di quei tempi ) e chiesi se fosse possibile fare la diffusione dopo il programma di Salvo, tutti iniziarono a spiegarmi come fosse difficile, credo che neanche alla Nasa avrebbero complicato così tanto la faccenda, ricordo con esattezza la frase che mi dissero: “ci vuole tempo per capire le funzioni del mixer, puntare un disco in pre-ascolto, preparare la pubblicità i jingles, gli station”… insomma ( un tempo comunque la radio sotto il profilo tecnico, era difficile) un delirio, io, di contro, risposi che sapevo fare tutto e che bisognava mettermi alla prova…qualcuno borbottava, qualcun altro se la rideva, un altro disse ma “aspettati, maniili, na sapi ninti…e cu ci u recia???”, traduco per il resto dell’Italia, questa frase in aramaico adranita (dialetto di Adrano), immaginate la scena, sembrava  di essere protagonisti del telefilm “Mork e Mindy” “Mork chiama Ork … Ork, rispondi”… “aspettate qui nel pianeta terra ….Emanuele Sanfilippo ( il grande capo dei meganodi ) non sa niente di questa piccola presenza in radio, chi si prende la briga di avvisarlo????” …cadde il silenzio ed anche le carte di scala 40 cambiarono espressione…dopo qualche secondo di silenzio Turi Carini, uno dei collaboratori del periodo disse: “..ma perchè dobbiamo dirlo ad Emanuele, tanto di sera lui non viene mai in radio a quest’ora”, ed ecco che mi fecero fare la mia prima prova ….et voilà diventai il primo deejay abusivo della storia, autorizzato dalla follia di un gruppo di scalmanati che in quel periodo animavano Radio Flash!
Finalmente potevo mettere in onda la musica che più mi piaceva, la prima cosa che feci, fu prendere un 45 giri dei Supertramp “Cannobal” (sono quelle cose che non si dimenticano mai) avevo il cuore che pompava a mille, metto il mixer in pre-ascolto, con una manopolina appoggio la puntina sul disco, lo sistemo sul punto d’ inizio,tengo in mano il panno che serviva per farlo scivolare e lancio il jingle che faceva così (suona ancora nella mia testa) “…se vuoi ascoltar la musica…che ti fa cantare e ti fa ballare, devi rimanere qui con noi perchè c’è la tua radio con gli amici tuoi, di Adrano ehhh ehhe sempre a te vicino (Radio Flash) noooo non ti lascia mai Radio Flash proprio mai!!!!” (storico e gloriso jingle della radio, che cantavano anche i muri!)
Puff ed in onda …comincia a suonare “Cannoball” dei Supertramp” da allora sono passati 30 anni.

SCHEDA ENZO SANGRIGOLI

Nome d’arte: Sangry

Segno zodiacale: Gemelli ( astenersi da battute sul mio segno zodiacale )

Hobby: smanettare software

Idoli: Leonardo e Steve Jobs: uno; il vero genio, l’altro; l’intuizione allo stato puro, chissà insieme cosa avrebbero fatto!

Il film preferito: avete una domanda di riserva? non amo molto il cinema ogni tanto guardo qualche vecchio film di Banfi.

L’artista preferito: è la domanda più difficile alla quale possa rispondere; ma se la risposta è obbligatoria… pensandoci bene, sono i: Pink Floyd.

Il piatto preferito: oh madonna, ancora più complicato della domanda di prima, ma sciolgo qualsiasi dubbio: sono una buona forchetta!

Se fossi un colore: in questo momento, mi vedo “verde” come il Pistacchio “gioiello” dell’Etna, che nasce a due passi da casa.

La canzone preferita: l’accendiamo? The great gig in the sky dei Pink Floyd, compagna di mille avventure!

Il mio motto: Tempus Omnia Revelat

Cosa ne pensi del mondo radio: Amazing!