Perchè le donne hanno bisogno di sfogarsi?

Stress di lavoro. Sono finiti i tempi in cui le donne stavano a casa e aspettavano sulla soglia il marito che tornava stanco dal lavoro. I cambiamenti sociali degli ultimi decenni, ma anche la crisi economica, hanno portato le donne a uscire di casa per combattere con l’ostilità del mondo ancora maschilista, che raramente permette loro di alimentare il proprio lato femminile. Il lavoro orientato al profitto, agli obiettivi a breve e lungo termine, ai target da colpire, sembra un vero e proprio campo di battaglia, non solo per chi lavora in un azienda. La relazione, il dialogo, l’empatia e il donare disinteressato non rientrano nella maggior parte dei posti di lavoro. Per sopravvivere le donne indossano l’uniforme e si adattano alle condizioni esterne.

Stress post lavoro. Il tutto non finisce qui. Quando la donna torna a casa (dopo un’ora di traffico o il treno/autobus affollato) non trova il marito che la aspetta sulla soglia con la cena pronta e la casa pulita così da poter finalmente rilassarsi. Trova una marea di compiti che non ha potuto fare durante tutto il giorno e un uomo altrettanto stanco che è appena tornato dal lavoro. Le aspettative del partner, dei figli e soprattutto di se stessa possono portarla all’esasperazione. Il ricordo della madre casalinga che curava la casa nei minimi dettagli la porta inconsapevolmente a paragonarsi a quell’ideale e a sentirsi insufficiente.

Come una donna può liberarsi dallo stress? Le donne reagiscono allo stress diversamente dagli uomini. Uno dei principali modi femminili per trovare sollievo in una situazione di stress è parlarne con qualcuno di cui si fida. Può risultare difficile da comprendere per un uomo che in una situazione simile cerca di isolarsi e risolvere il problema da solo, oppure, se si sente davvero oppresso, fare un’attività fisica o ricreativa per abbassare la tensione. Gli scienziati hanno scoperto che il cervello delle donne ha più elevati livelli del gene FOXP2, che nei mammiferi è collegato alla capacità di vocalizzazioneSecondo uno studio dell’Università del Maryland in media il genere femminile pronuncia circa 20.000 parole al giorno, mentre i maschi solo 7000. L’uomo, quando ha un problema cerca di individuarlo e risolverlo in silenzio, la donna, invece, parlando esplora tutti i problemi: reali, potenziali, presenti e passati, senza voler risolverli ma con l’unico scopo di sentirsi compresa e ascoltata. Come afferma John Gray, più le donne parlano ed esplorano, meglio si sentono, acquisendo una maggiore consapevolezza di sé e di ciò che le turba. È importante per la donna parlare liberamente, a casaccio, senza dover sottoporsi alla logica del discorso, perché così può esprimere la rabbia, la paura, la preoccupazione e accedere ai sentimenti amorevoli più vicini alla sua identità femminile. La possibilità di sfogarsi genera un senso di sicurezza e di chiarezza mentale che aiutano la donna ad affrontare i problemi in modo più efficace ed armonioso.

Un bel compito per un uomo ascoltare la donna, soprattutto quando è arrabbiata!

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