Perchè le donne…sono così complicate?

Tra uomini e donne ci sono delle differenze sostanziali a livello psicologico e neurobiologico. L’anatomia dell’uomo e della donna è diversa a partire dagli attributi sessuali fino alla struttura e alle  modalità di funzionamento del cervello. Bisogna ricordare che c’é una grande variabilità individuale all’interno di entrami i sessi, per cui ci possono essere maschi a cui piace giocare con le bambole e le femmine a cui piace giocare a calcio. Tuttavia, gli scienziati hanno scoperto che ci sono delle costanti riconoscibili che caratterizzano il maschile e il femminile.

Le differenze nel cervello.

Dagli studi è emerso che mentre il cervello maschile è organizzato in modo compartimentale, quello femminile è più connesso, utilizza entrambi gli emisferi e le varie zone in modo più profuso e pervasivo.

L’emisfero sinistro, più usato dagli uomini, si occupa del pensiero logico, concreto, razionale, compie operazioni in modo sequenziale, lineare, nota le differenze, scompone, pone obiettivi, si basa sul metodo, applica le vecchie soluzioni ai nuovi problemi. Come potete immaginare, l’emisfero destro, più usato dalle donne, funziona al contrario, o meglio, in modo complementare.

L’emisfero destro è creativo, intuitivo, globale, emozionale, visivo, dà nuove regole e nuove soluzioni ai vecchi problemi, nota le somiglianze, ricompone, integra diversi input nello stesso tempo ed è più ricettivo alle idee positive. È anche l’emisfero degli artisti, musicisti, pittori e fotografi. Ovviamente le differenze non finiscono qui.

A parità di intelligenza la massa cerebrale dei maschi è composta da molti più neuroni (responsabili di elaborazione delle informazioni), mentre quella delle donne è caratterizzata da una maggiore presenza di “materia bianca” che connette i vari centri. Per questo l’elaborazione delle informazioni nelle donne è caratterizzata da combinazione, associazione e una migliore capacità di linguaggio. Gli uomini, invece, hanno più “materia grigia” che li rende migliori nell’elaborare e processare le informazioni, come per esempio la matematica. Gli studiosi concludono dicendo che uomini e donne hanno lo stesso livello medio di intelligenza, ma utilizzano aree anatomiche differenti.

Cosa questo implica per le donne (e per chi sta  accanto a loro)?

Queste poche nozioni aiutano a capire tante delle nostre differenze.

Il cervello femminile è fatto in modo da poter comunicare i sentimenti in maniera più efficace, per cui il parlare fa parte della femminilità. La donna ha bisogno di parlare per fare chiarezza in se stessa, per ristabilire il contatto tra pensiero e sentimenti.

L’uomo funziona in modo diverso. Non ha bisogno di parlare di ciò che prova, medita in silenzio e poi agisce. John Gray usa il paragone della “grotta” in cui l’uomo entra per riflettere e stare da solo, distaccandosi momentaneamente dai sentimenti per risolvere il problema. L’uomo, quando si sente confuso, oltre al silenzio spesso ha bisogno di movimento, di occupare l’emisfero sinistro con un’azione, mentre con quello destro cerca una soluzione. Per questo è impaziente nell’ascoltare la donna, vorrebbe subito passare all’azione, risolvere il problema.

La donna, con le sue emozioni, pensieri, parole che vive ed esprime simultaneamente, può apparire molto complicata per l’uomo. Tuttavia ogni cosa ha un senso. La donna è capace di fare più cose contemporaneamente rispetto all’uomo, passando da un’attività all’altra: casa, lavoro, figli, spesa, rispondere al telefono, ecc. Mentre l’uomo è più attento alla logica e al ragionamento, la donna è più sensibile ai sentimenti e alle relazioni, cura i dettagli, è più empatica… Insomma uomo e donna si completano perfettamente, quando accettano le loro differenze esse diventano una ricchezza e non un motivo di competizione.

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