Scoperto in Egitto un cimitero di animali: gatti,cani e scimmie.

Sepolti nel sito di Berenice sulla costa del Mar Rosso dell’Egitto meridionale, gli archeologi hanno scoperto quasi 100 scheletri completi di animali, risalenti al 150 d.C.

Le sepolture di animali erano comuni nell’antico Egitto, dai tempi pre-dinastici fino ai tempi romani, però di solito vengono rinvenuti mummificati. Gli scavi a Berenice, invece, avviati 20 anni fa e guidati da Steven Sidebotham dell’Università del Delaware, hanno scoperto un vero e proprio cimitero di animali sepolti.

Gli egizi usavano la mummificazione nei riti funebri e per le offerte religiose e nelle altre civiltà le sepolture dei gatti si trovano meno spesso delle sepolture di cani, per esempio tra i romani, per cui il cane sembra essere stato un animale da compagnia.

Le analisi sugli scheletri del cimitero è stata eseguita da Marta Osypińska dell’Accademia polacca delle scienze e riportata sul giornale Antiquity: due giovani gatti avevano ciascuno un guscio d’uovo di struzzo vicino al loro collo e tre gatti erano sepolti con i collari di ferro.

Anche se la maggior parte sono gatti, c’è anche qualche scimmia e qualche cane. Secondo Osypińska questo può riflettere la natura multiculturale della comunità a Berenice e portare a pensare che, oltre a oggetti sacrificali, i gatti erano considerati anche animali da compagnia.

Sebbene Berenice fosse un porto militare, era lontana dalle grandi città e quindi isolata. Probabilmente per questo adottavano i gatti come amici del cuore, esattamente come facciamo oggi.

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