Studio: aggiungere emoticon alle email fa sembrare meno competenti

Comunicare via mail, o messaggio in generale, non è poi così facile: si tratta di un canale veloce e immediato, ma è pur sempre una forma scritta, ed è difficile trasmettere le giuste emozioni.

Comunicare via mail, o messaggio in generale, non è poi così facile: si tratta di un canale veloce e immediato, ma è pur sempre una forma scritta, ed è difficile trasmettere le giuste emozioni. Spesso si cerca di risolvere usando delle emoticon, ma (specie nelle email) queste non sono così efficace come si vorrebbe. Un nuovo studio scientifico ha mostrato che lo “smiley” non riesce a trasmettere la stessa sensazione di calore di un sorriso vero, e al contrario riduce la percezione di competenza e professionalità di chi lo usa.

Le prime impressioni sono fortemente influenzate da espressioni emozionali come i sorrisi. In un contatto faccia a faccia, gli individui sorridenti sono percepiti come più caldi e più competenti di quelli che non sorridono. Nella comunicazione informatizzata, che è principalmente basata sul testo, lo “smiley” [ 🙂 ] costituisce la rappresentazione digitale di un sorriso”, spiegano i ricercatori, il cui studio mostra come il sostituto sia tutt’altro che adeguato.

Abbiamo condotto tre esperimenti per esaminare l’impatto dell’uso di smiley sulle prime impressioni virtuali in contesti correlati al lavoro. I nostri risultati forniscono una prima prova che, contrariamente ai sorrisi reali, gli smiley non aumentano le percezioni di calore e riducono invece la percezione di competenza. Le percezioni di scarsa competenza, a loro volta, hanno minato la condivisione delle informazioni. Gli effetti negativi dell’uso di smiley sono moderati dalla formalità del contesto sociale e mediati dalle percezioni dell’adeguatezza dei messaggi. Questi risultati indicano che uno smiley non è l’equivalente di un sorriso”.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*