In Arabia Saudita vogliono vietare le feste di compleanno

fatwa

“La gente non ha tanti soldi da spendere per questo genere di cose”: un sacerdote consigliere della casa reale saudita ha lanciato la fatwa durante il suo programma televisivo.

Uno spreco. Così sarebbero viste le feste di compleanno in Arabia Saudita, tanto che è stata lanciata una fatwa per vietarle. La fatwa è un responso giuridico relativo a questioni di diritto islamico o pratiche di culto. Insomma una sorta di “sentenza” emanata da un esperto di legge coranica. Ebbene, negli ultimi giorni, un consigliere della casa reale saudita, Abdullah al-Mutlaq, ha decretato il divieto a festeggiare i compleanni dei piccoli“La gente non ha tanti soldi da spendere per questo genere di cose – ha affermato il sacerdote nel proprio programma televisivo – Sono cose che non portano nessun beneficio, l’Islam non le promuove e possono portare le famiglie alla povertà”.

Una decisione, questa, che ha visto reazioni contrastanti. Se da un lato sui social media qualcuno si è dimostrato favorevole alla proposta, dall’altro molti non hanno approvato quella che sembra essere una decisione poco coerente con le reali possibilità della monarchia. L’Arabia Saudita, ricchissima di petrolio, dovrebbe essere in grado di garantire la possibilità di festeggiare i compleanni dei bambini. Ma la ricchezza appartiene solo ai piani alti. Alla fila di miliardari della nazione saudita, infatti, si contrappongono i cittadini comuni in precarie condizioni economiche: un quarto degli uomini sono disoccupati e 20 milioni di persone vivono in povertà.

Siamo sicuri che far spegnere le candeline ad un bambino possa “portare le famiglie alla povertà”?

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