Uomini: oltre al cervello c’è di più.

Signori uomini, quando vi accuseranno per l’ennesima volta di non essere guidati dal cervello ma da istinti ben più bassi… non prendetevela: potrebbe essere un complimento. Secondo un recente studio condotto negli Stati Uniti, la qualità degli spermatozoi prodotti da un uomo potrebbe infatti essere un buon indicatore della sue capacità intellettuali. Secondo i ricercatori, ciò può essere interpretato in chiave evolutiva: l’intelligenza di un uomo segnala alle donne il suo stato generale di salute e quindi le sue capacità riproduttive. Geoffrey Miller e i suoi colleghi dell’Università del New Mexico hanno analizzato i campioni di sperma di diverse centinaia di uomini e grazie a opportuni test hanno misurato il loro stato di salute fisico e la loro intelligenza. Quelli che avevano prodotto gli spermatozoi più vitali e resistenti sono risultati essere i più in forma e i più brillanti. Ciò non significa che qualità degli spermatozoi e livello del quoziente intellettivo siano controllati dagli stessi geni, ma che queste due caratteristiche, legate tra loro, possono influenzare una donna nella scelta del compagno.
Tutte pazze per i cervelloni. Perché gli uomini più intelligenti abbiano spermatozoi più sani e robusti non è chiaro: probabilmente c’è un legame tra intelligenza e stato di salute generale dell’individuo. Anche negli animali le femmine scelgono compagni con caratteristiche fisiche ben evidenti: le leonesse prediligono maschi con una grande criniera, negli uccelli chi canta meglio ha più probabilità di riprodursi e così via. In due milioni di anni di evoluzione le donne potrebbero aver imparato a “misurare” l’intelligenza dei propri partner.

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